Figa monotematica.

A volte ritorno, come un boomerang col rischio di prendercelo sulla capa. E questa volta la tematica e’ sulla questione, figli e incintagioni.
Feste di natale alias nascita e ci si ritrova davanti al termo con contabilizzatore pseudo-caminetto.. ecco che il discorso cade tra maschi e femmine dolori e piaceri, gira e rigira si finisce sempre a battere sulla figa.
Allora..Tutte le volte che le donne parlano tra loro dell’esperienza parto, il concetto piu’ comune e ripetuto e’ il seguente.. il parto e’ un evento molto doloroso ma e’ un dolore che si dimentica.
Avete capito e sottolineo..e’ un dolore che si dimentica non come il nervo trigemino del mio amico Angelo.
Prendo largo, il discorso e’ ando da uno che aveva male ad un dente e sosteneva che era un dolore piu’ forte del parto ed ecco l’argomento che e’ andato a battere sulle dilatazioni, testa del bambino etc..cmq sempre a parlare in bene o in male dello stesso organo.
Poi com’e’ come non e’, le ex puerpere oggi madri, cominciano a raccontartelo.
Ma non nel modo che ti aspetti, cioe’ di quello di chi ha dimenticato e fa’ fatica ricordare, che insomma ha immagini confuse ravanando in una memoria grigia e nebulosa.
Le descrizioni sono nitide e meticolose da farti rinvenire il cenone prenatalizio.
E poi ste descrizioni sono assolutamente orripilanti.
L’esorcista e’ un cartone per bimbetti e fa’ meno paura. Venti ore di travaglio, il bimbo dentro piegato come un origamo, voltato di culo con tre giri di cordone ombelicale sul collo, una specie di Vasco Rossi in tenuta da concerto, un florilegio di collassi, l’ostetrica che salta sulla pancia a ginocchia unite, la sgravante che si spacca in due come una fodera di una vecchia poltrona tipo quella che usa Dario, mentre si invoca Santa Liberata (quella del ..fai che dolce sia l’uscita come dolce fu l’entrata), insomma gli occhi che si riempiono di sangue reticolato come a Wile Coyote.
Ecco mmmm che figata. Ma tanto ripeto che e’ un dolore che si dimentica. E come no.
Altro dilemma… la moda dell’ultima generazione che e’ quella dell’assistenza al parto. per il festival della serie come ti disprezzo una figa e divento paladino della bandiera corsara leghista.
Dunque, una volta che io sappia, il parto era un momento della donna, assolutamente privato.
Il mascolo duro stava fuori e non per nulla, in quanto se vedeva il frutto delle sue notti d’amore, poi in futuro col membro che ripiantasse l’arnese riproduttivo li.
Insomma la scena l’avrebbe in parte raffreddato e quindi era giusto che il diversamente madre si incatramasse i polmoni consumando le scarpe sul pavimento in sala d’aspetto.
Ora invece, il futuro papocchiato, sta’ dentro e assiste al parto.
Bah.
Io non ho esperienza in materia nel senso che per i miei due figli niente sigarette e niente scarpe consumate e quindi parlo un poco a vanvera ma immagino.
Mia figlia ad es. quando e’ nata (primo d’agosto) mi ha preso alla sprovvista in quanto me ne stavo al mare alla caccia di polipi in attesa della chiamata per il lieto evento previsto per meta’ agosto.. dovevo aspettarmelo in quanto pure io son nato di otto mesi ma i polipi non aspettavano e mi chiamavano..Carlooo Carlooo..
Qualcuno si chiedera’ come mai io non ero sul posto e quindi mi chiedo che minchia di utilita’ abbiamo noi mascoli in sala parto se non quella di far perdere la concentrazione alla sgavatrice mentre e’ sul difficile, col rischio magari fare un figura del belino con svenimento incorporato e va di culo in caso di presenziamento se nn facciamo una selfata con l’iphone10 ultima generazione per poi postare su facebucke agli amici onde far vedere i luoghi intimi dove e’ iniziato il casino (magari loro la potrebbero gia’ conoscere) e del resto le femmine ce l’hanno piu’ o meno tutte uguali no? Checcefrega dai..
Certo e’ che ad evento natalitizzato, quando si inviteranno gli amici, invece di flagellarli con i filmini di Casalcoso e Isole comprese, un bel diversivo e’ far visionare il parto della moglie con la farfalla Beleniosa in primo piano e magari poi far vedere come si e’ rimessa a posto dopo (a parte che mi ripeto ma alcuni amici potrebbero conoscerla gia’ per altri motivi.. mai dire mai)..
Ad ogni modo che goduria e che bei momenti vero?.

Dai aspettiamo la mezzanotte Natalizia..Tu scendi dalle stelle e noi nel bene e nel male a parlar di figa.. monotematici e sempre a quello pensiamo..bah.. siamo proprio vecchio stampo.

Ingrandire pagine web.

Ho notato che molti di voi si impiantano nelle letture del web non sapendo che si possono ingrandire e diminuire i caratteri con poche manovre, senza incriccare la visione normale dei caratteri e quindi mo’ vi dico come ingrandire i caratteri della pagina:

Premere la combinazione di tasti[CTRL] [+] (piu’)
Ovvero e scusa se di do del te ma mi viene comodo, potrei dare anche del voi ma solamente se sei donna incinta…,
1 – premi e tieni premuto il tasto [CTRL]
2 – premi il tasto [+]
Esegui il comando piu’ volte, fino a raggiungere le dimensioni desiderate.
Prova ora a diminuire i caratteri


Premi la combinazione di tasti
[CTRL] [-] (meno)
Ovvero,
1 – premi e tieni premuto il tasto [CTRL]
2 – premi il tasto [-]
Esegui il comando piu’ volte, fino a raggiungere le dimensioni desiderate.

Adesso vuoi ripristinare la pagina alle sue dimensioni originali?

Premi la combinazione di tasti[CTRL] [0] (zero)
Ovvero,

1 – premi e tieni premuto il tasto [CTRL]
2 – premi il tasto [0].

Se sei turu e vuoi utilizzare il mouse..

con una mano,– tieni premuto il tasto [CTRL]
con l’altra mano,
– scorri la rotellina del mouse verso l’alto per ingrandire
oppure,
 

– scorri la rotellina del mouse verso il basso per rimpicciolire.

Occhio che in alcuni browser (come Google Chrome) la dimensione impostata con questo metodo (da tastiera o in combinazione con il mouse), rimane tale anche dopo aver chiuso il programma, quindi CTRL + 0 (zero) prima di chiudere oppure non fare nulla e continua ad usare la lente d’ingrandimento virtuale o reale che sia.

Ovviamente il discorso era sui portatili in quanto col melafonino occorre fare il percorso impostazioni>generali>accessibilita’ e selezionare la grandezza che vi pare.

Gli androidiani invece impostazioni>schermo> e selezionare dal molto piccolo al molto grande.

Per oggi basta cosi’.

Truffa WhatsApp.

Gentile Cliente, Attenzione! Il tuo account WhatsApp Messenger e scaduto. La registrazione non e stata rinnovata scade entro 24 ore, per rinnovare il tuo WhatsApp Messenger 0,99 euro, grazie a seguire il link di rinnovo. Rinnova il tuo WhatsApp Messenger. Si prega di rinnovare il più presto possibile per evitare la perdita di tutti i media ,immagini, video, storico. Verifica

l’avete ricevuto?

Bloccate questa catena di sancazzate e non cliccate sui link in cui solitamente i castigatori fanno richieste di dati personali e soprattutto bancari.

Il fatto e’ che in molti stanno ancora abboccando e a questi boccaloni ritorno a dire che WhatsApp utilizza specifici canali di aggiornamento, vedi Apple Store per chi ha il melafonino e il Goople play per chi e’ Androidizzato.

Quindi come ricevete questo messaggio blacklistatelo e via andare senza incorrere nella catena sopraccitata per avvisare amici e non.

Se ci siete cascati il consiglio spassionato e’ di bloccare la vostra carta e se avete tempo e soldi rivolgetevi all’Escopost, alias Polizia Postale e vi do il link per cominciare la Via Crociata con la Webdenuncia e nel contempo rinnovo il consiglio di mio nonno che recita testualmente.. se te lo mettono nel biip..non ti muovere e se vogliono godere lascia che si muovano essi stessi.

Ed ora vediamo veramente chi non potra’ piu’ utilizzare whatsapp dopo il 31 dicembre 2017..

Copio e incollo quel che dice il gestore:

Arrivano brutte notizie per chi ha un vecchio smartphone, perchè dopo il 31 dicembre whatsApp verrà eliminato per queste piattaforme.

 

 

Dopo il 31 dicembre 2017 su diverse piattaforme il popolare social smetterà di funzionare: BlackBerry OS, BlackBerry 10, Windows Phone 8.0 e versioni precedenti.

In realtà sulle piattaforme interessate whatsApp doveva smettere di funzionare il 31 dicembre 2016, ma poi facebook decise di dare una proroga di un anno, adesso è definitivo, non ci saranno più ripensamenti.

BlackBerry OS e BlackBerry 10 fino al 31 dicembre 2017

Windows Phone 8.0 e precedenti fino al 31 dicembre 2017
Nokia S40 fino al 31 dicembre 2018
Android versioni 2.3.7 e precedenti fino al 1 febbraio 2020

Questo non significa che smetterà di funzionare, la popolare chat per gli smartphone non sarà più sviluppata per queste piattaforme, whatsApp continuerà a funzionare, ma alcune funzioni attuali e future non saranno più possibili, e se ci sono bug, è inutile aspettare aggiornamenti, perchè non ci saranno.

Natalizziamoci.

pacco-vuoto

E ci risiamo..L’anno scorso postai a dicembre, di barricarvi in casa per evitare la follia prenatalizia e qualcuno intelligentemente lo ha fatto.

Ma siamo realistici.. non si puo’. Azz.. teoricamente avete stabilito con amici e parenti di non fare regali a nessun over 10 pero’ di fronte ai regali altrui che sbordano dall’eta’ indicata, vi sentireste meschini come merde stantie e quindi diamoci dentro con i pacchi.

Poi poi vi siete imposti di evitare le cene d’auguri perche’ il vostro colesterolo ha tracimato?

Niente da fare, la societa’ dei consumi vi aspira nel vortice della magnatoria a meno che non siate degli Ruandesi, pertanto  a consuntivo post fetanataliziosa  duemiladiciassette  non mi resta che consigliarvi o consigliarmi come affrontare l’inevitabile per il prossimo Natale. Allora..

Cominciamo con le Cene.

Tre i drammi:

  1. rimbambimento da locale sovraffollato;
  2. indigestioni;
  3. chili di troppo e da qui non se ne esce.

I rimedi potrebbero essere:

  1. bere un bicchierozzo di nebbiolo corretto grappa prima di uscire.. rende piu’ sopportabili le urla dei pargoli e le partite di tombola coi pirillini inter parentisterio.
  2. pranzare a patate bollite col contorno di patate cotte sottocenere lasciando al sottoscritto la scorza che e’ gustosa da matti.
  3. fare sport come per prepararsi alle Olimpiadi… oltre a dimagrire, alla cena arriverete in un’ovatta di dolce sopore tipo quella dell’orsetto di Francesco che vi aiutera’ a superare il dramma N°1.

Passiamo allo Shopping cercando di evitare per ora la spesa proletaria.

Due i problemi fondamentali:

  1. scelta dei regali.
  2. sopravvivenza nella calca di acquirenti.

Le soluzioni possono essere:

  1. dimenticare il Regalo Perfetto. Per trovarlo avreste dovuto mettervi all’opera ad agosto, quindi comprate qualunque cosa carina vi risparmi una lunga ricerca. E se questo vi facesse sentire in colpa, pensate ai regali di Natale che avete ricevuto voi.. quanti vi hanno sbalordito per bruttezza? Quanti (confessate) ne avete riciclati? Suvvia.
  2. Andare per negozi dalle parti di Settimo vicino all’obelisco natalizio, prezzi scontatissimi e con la ressa che troverete, penso che valga la pena suicidarsi in loco.

Atmosfera. Luminarie, festoni, neve finta, canzoncine sparate dalla Cristina Damiglio,  pubblicita’ di profumi e pandori e agghiaccianti Babbi Natale appesi sulle transenne.. ce n’e’ abbastanza perche’ anche l’adulto piu’ bonario nutra, almeno a momenti, un odio acuminato per il pre e postNatale.

Che fare se si dovesse casualmente incontrare il Babbo Natale vero? Semplice… lo si strozzerebbe con goduria infinita’ dopo averlo violentato.

C’e’ chi si iscrive a un gruppo su Facebook e opera uno strangolamento virtuale con tutta la mia comprensione. C’e’ chi emigra in luoghi esotici e denatalizzati e c’e’ chi, diffidando del mondo virtuale e non potendosi permettere i luoghi esotici, si rassegna.. dicendo.. coraggio che dura poco.

E poi dai..il pandoro in fondo e’ buono specialmente se farcito con torrone panna e cioccolato con punte di miele come fa’ la Federica, due fettazze di quello e la vostra bilancia parlante dira’ a voi due di scendere.

E poi dai.. ai bambini il Natale piace  e ciascuno di noi conosce almeno un bambino a cui brillano gli occhi davanti ai pacchetti sotto l’albero addobbato e brillano ancor di piu’ nel cuccarsi una busta tipo quelle che si danno di nascosto negli uffici pubblici per evitare le code.. non e’ poi cosi’ male, guardare il bambino e sapere che la sua felicita’ dipende anche dal regalo che ci e’ costato tanto sforzo comprargli e soprattutto nel vedere stracciare l’impacchettamento fatto con tanto amore e il bigliettino che ci ha fatto disperare per cercare di mettere una frase non usuale cercata nei motori..

ma io mi chiedo il perche’ impacchettare sti regali, evitiamo il fastidio di stracciarli facendosi magare male, tante piante risparmiate, tanto petrolio non consumato sia per la materia prima che per il trasporto differenziato… ma ripeto, la festa deve essere sino ai 120 mesi, oltre diventa un mercato e un festival del consumismo e sinceramente potremmo davvero farne a meno..dai ancora una quindicina di giorni e poi sara’ un ricordo sto Natale, alla faccia dell’austerita’ e dei Bitcoin che hanno perso un buon 25 percento in due giorni e vi posto il Padre Nostro secondo l’Adriano visto dallo Ste.

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Truffe telefoniche.

Il fatto e’ che girando con lo smartphone sulla rete inavvertitamente attivi un link e ti ritrovi in qualche pagina di oroscopi, giochi online o suonerie per telefonini e se non sei piu’ che sveglio ti castigano a sangue con relativo abbonamento settimanale sul conto telefonico, ricaricabile o bolletta che sia.

Le somme solitamente sono da 4-5 euro a settimana ma possono anche salire con l’attivazione di servizi erotici.

In questo caso l’utente te ne accorgi subito e contatti il tuo gestore per richiedere indietro i soldi o quantomeno per bloccare le settimane successive.

La “Ciao son Federica numero pincopalla in che cosa posso esserti utile ?”, se ne sta ad ascoltare il tutto e poi ti dice che sei tu ad aver attivato un “servizio premium” e quindi dovevi stare piu’ attento.. azz Federica hai perfettamente ragione, sono un vecchio pirla e quando mi son accorto di esser capitato su un sito fregasoldi ho cliccato sulla x in alto per togliere la pagina ed invece mi sono autoinchiappato a raffica.. staro’ piu’ attento e la prox volta che subdoro di esser su una pagina ingannatrice non clicchero’ nulla e buttero’ lo smartphone nel cesso mettendomi in ginocchio su noccioline aperte e biglie di vetro rotte mentre implorero’ Sant’Intima di Carinzia..

Non era una conversazione assurda quella con la Federica e a qualcuno di voi  sara’capitato no? 

Il fatto e’ che si tratta di vere e proprie trappole telefoniche e il capo della buona Federica in qualita’ di gestore di telefonia che vende servizi e’ obbligato per legge a rilasciare il permesso di fregarti e tu devi esser accorto a non cascarci..hai voluto l’esito delle partite? Dell’oroscopo? Della suoneria ultimo hit?Hai voluto il giochino? Quindi zitto e paga.. 

Ma se non l’hai voluto chiedi immediatamente al tuo gestore di bloccarti tutti i servizi “ premium” anzi fallo ancor prima di essere castigato e se non vuoi fare la trafila del premi 3 premi 2 attendere l’operatore etc. sappi che ad oggi esiste un numero verde 800442299 che ti controlla il cellulare con cui chiami e ti disattiva questi servizi e sappi inoltre che recentemente esistono dei premium da 1 euro settimana finche’ morte non ti separera’ e che non ti dara’ l’allarme di dissanguamento non richiesto.. si sono accorti che con cifra bassa moltiplicato i molti coglioncicoli si fanno piu’ soldi.

Dulcis in fundo  evita di rispondere se ricevi una chiamata o SMS dai numeri +375602605281, +37127913091, +37178565072, +56322553736, +37052529259, +255901130460 ( questi son gia’ stati collaudati come castigatori alla data odierna ) o cmq qualsiasi numero che inizi con il: +375, +371, +381, +255 sono chiamate da paesi stranieri quali +375 Bielorussia +371 Lettonia +381 Serbia +563 Valparaiso +370 Lituania +255 Tanzania.

In caso di risposta, riaggancia toutdesuite, evita di richiamare, il rischio e’ quello di farti copiare l’elenco dei tuoi contatti in pochi secondi  e se hai dati bancari o carta credito potrai esser clonato e in menchenonsidica il tuo conto subira’ il classico prosciugamento..

Non ho finito con le raccomandazioni antitruffa, sappi inoltre che non dovrai mai e dico mai premere le sequenze alfanumeriche #90 o #09 se richiesto da qualche castigatore in linea.. in quanto trattasi di un nuovo trucco per entrare nella SIM, effettuare chiamate a tue spese e a nome tuo, ovviamente con tutto quello che potrebbe conseguire a livello problemi con la benemerita.

Insomma se tutto va bene, siamo rovinati e diamo parola al buon Stefano che con le sue strisce c’illustra la sua Italia Solidale.

Ti Unfrendo perche’ mi sessaggi.

Titolo del post strano per chi mi legge in modo togolano (ano per gli amici) ebbene si, esistono neologismi che pure il dizionario inserisce e non solo quelli del bambino che e’ stato menzionato persin dall’Accademia della Farina, opps, della Crusca e mo’ vi esplico..

Il verbo da Facebook “unfriend” e’ arrivato nei dizionari di lingua inglese e diventato parola dell’anno…d’altronde la lingua e’ una questione sociale, e questi sono social network e quindi tutto ok..ma anche in Italy non si scherza
e a tal proposito una nota craniata dice:

Roma – Negli ultimi anni il linguaggio della Rete ha ricevuto sempre piu’ la consacrazione dei vocabolari della lingua ufficiale che cambia e si piega alle esigenze e ai tempi dei nuovi mezzi: cosi’ gia’ erano entrati nel linguaggio comune Twitter, Facebook e blog (anche come verbi twittare, facebookare e bloggare).

Anche quest’anno, il social network in blu e’ protagonista dell’evoluzione degli idiomi.

E’ ancora Facebook l’origine della parola che meglio rappresenta l’evoluzione lemmistica.. Unfriend (verbo), che secondo l’Oxford Dictionary significa “rimuovere qualcuno come amico da un social network ”.

Oltre a questo neologismo saranno riconosciuti altri termini sorti dall’ICT. Solo per fare alcuni esempi, Twitter contribuisce con hashtag, il cellulare con intexticated (distratto perche’ occupato a messaggiare sul telefonino mentre impegnato alla guida di un veicolo) e sexting (inviare immagini o messaggi con i cellulare dal contenuto sessuale esplicito).
Quindi non meravigliatevi se troverete le nuove parole togolesi del tipo Vulvivendola e definita come persona che lavora nei chiavisteri.. se avete vocaboli nuovi essemessatemi oppure fate un suono uatzoppistico.

Proverbi e proaggettivi.

DIstrazione

1. Aiutati che Dio aiuta me.

2. Aiutati che Dio non lo fa

3. Al contadino non far sapere che la moglie si fa toccar le pere.

4. Al contadino non far sapere qual e’ il vero prezzo delle pere

5. Al contadino non far sapere nulla e’ meglio.

6. Al cuor non si comanda (Ma se non obbedisce, mandalo affanculo)

7. Ama il tuo prossimo… non questo, il prossimo neh!

8. Avere la siringa piena e la moglie drogata.

9. Campa cavallo …. che ti porto al macello

10. Can che abbaia fa rumore.

11. Can che abbaia lo sbattono fuori dal condominio

12. Can che abbaia non dorme

13. Can che abbaia non morde ma fa casino

14. Can che abbaia insomma…mi ha rotto i coglioni

15. Chi corrompe paga e gli appalti sono suoi

16. Chi dorme non piglia l’Aids..

17. Chi fa da se’ fa piu’ fatica

18. Chi fa da se non fa per te e fa per me.

19. Chi fa da se’…non si becca l’Aids, forse gia’ detta al 16!

20. Chi invita paga, e i conti sono suoi

21. Chi la fa l’annusi.

22. Chi la fa l’aspetti, chi non la fa, GUTTALAX!

23. Chi la fa tiri la catena

24. Chi la fa, l’aspetti. Chi non la fa, si purghi col 22!

25. Chi lascia la strada vecchia per la nuova… arriva prima perche’ e’ asfaltata.

26. Il miglior perdono..e’ la vendetta

27. Meglio mai che tardi.

Vorrei.

Vorrei tornare fanciullo, vorrei sentire l’odore della miscela del mio Motom quattro tempi a benzina.

Vorrei spremere il dentifricio nel vasetto della crema notte di Lella.

Vorrei togliere il mastice dal vetro appena messo e fare le palline da tirare ai piccioni che scagazzano sui gradini per scendere in cortile.

Vorrei rompere i vecchi termometri far uscire il mercurio e divertirmi con le gocce che escono si congiungono e si dividono.

Vorrei mettere lo zucchero nel serbatoio della moto del figlio di Alfonso che lascia acceso il motore con lo scarico orientato verso la vetrata aperta per il cambio d’aria.

Vorrei fare la mia impronta sul marciapiede di cemento fresco. Vorrei mettere le puntine da disegno nella ruota del postino che porta sempre le multe.

Vorrei fare un rutto modulato lungo 10 secondi.

Vorrei evitare di invecchiare.

Vorrei che fosse sempre estate.

Vorrei credere che l’astronauta sia un lavoro da poter fare anche di giorno perche’ di giorno non ci sono le stelle e non si sa dove atterrare.

Vorrei credere che un amico rimanga amico e non tradisca mai,

Vorrei credere che la Ferrari sia migliore della Mercedes.

Vorrei infine pensare e credere che Babbo Natale il carbone te lo porta solo se sei stato cattivo.

Eptacaidecafobia.

Questo post e’ rivolto a te dolce eptacaidecafoba che mi sposti tutto il cavisterio dei pc e ne approfitti perche’ mi alzo tardi per colpire il pavimento del tinello, per esporti controsensi sulle disgrazie che sto venerdi’ 17 si attira che poi non capisco perche’ in Spagna, Grecia e vari paesi latinamericani. dove troviamo un sacco di triscadecafobici la cui sfiga e’ proiettata sul venerdi’ e anche il martedi’ 13…bah iniziamo con le disgrazie diciassettevoli parlando

delle maniache quasi piediache delle pulizie come te, che pagano la donna delle pulizie e nel contempo puliscono la casa prima che arrivi, cioe’ scuciono dindini a quella li che viene a casa per non fare una mazza in quanto pulire sul pulito e’ uno spreco di acqua e soprattutto di additivi inquinanti che mi ritrovo in quel di Casalcoso Marino..

E che dire sul fatto di passare la cera sull’asse del water pur di non fare brutta figura, datosi che il maschio della famiglia piscia sempre fuori (non faccio nomi) perche’ non ha mai capito la storia dell’asse.. alza l’asse abbassa l’asse..boh questo e’ il terzo mistero di Casalbrodino.

Cosi’ arriva la “signora” delle pulizie, contenta come un grillo (non quello del fivestar), si infila le ciabatte si mette la cuffietta in capo, si fa il caffe’, legge il tuo giornale fa una passata sul mio pc si scatta due selfate col tuo smartsette e mezzo e poi telefona tutto il tempo col cellulare alla cugina, assunta anche lei da qualche sciroccata, che sta nell’europa ovest, per pulire sti locali sempre puliti dove puoi mangiare sul pavimento e le blatte entrano solo per farsi una slittata.

Finisco con le disgrazie guardando in quel di Porcaro ed esattamente in Via Italia… mi domando e dico alla faccia del venerdi’ 17 del perche’ del lavaggio delle strade.

Ma perche’ sprecare acqua potabile alla faccia del negretto che si fa 15 km a piedi con il, canestro sulle spalle per andare a prender acqua da una pozza… ebbene… noi la buttiamo.

Io mi sono sempre chiesto e non me lo sono mai spiegato come disse il vento alla vela.

E’ come lavare la suola delle scarpe.

Perche’ lavare le strade e non i marciapiedi che li deve lavare la nuova impresa scopatrice (e’ nel capitolato), insomma in strada tutto sommato ci si passa in auto ma sui marciapiedi dove passano i cristiani e i tir del biscottaro.. che sono?

Fogna a cielo aperto?. Perche’ vorrete mica dirmi che per togliere questi maledetti olii nocivi o residui del ciuingumme basta bagnare le strade con quegli sprizzino virgoletti?

Davvero? Ma allora e’ wonderfulloso.

Ma come mai questi oli si depositano solo in via Italia?

Le altre vie sono immuni? Qualcuno le ha vaccinate di nascosto?

Ma perche’ dico io e scusate la polemichetta, ma se l’auto posteggiata impedisce il lavaggio perche’ mi date la multa e poi la lasciate li e la lavate lo stesso sta cazzo di strada? E se potevate lavarla perche’ mi avete dato la multa a fare?

Ah capisco, era per castigo come i semafori davanti alla Coop.

Basta coi perche’ dolce eptacaidecafoba del venerdi’ or dolci triscadecafobici del martes …convengo con voi che ne’ di venere ne’ di marte non si tromba e non si parte.

Bahh e ribahhh… speriamo meglio nel domani che dovrebbe esser un sabato solatìo se sopravviveremo a questo venerdi’ 17 .

E per chi e’ a digiuno del vecchio motto sabatino lo educo, accento sulla U.

Non c’e’ sabato senza sole

non c’e’ cuore senza amore

non c’e’ prato senza erba

non c’e’ culo senza …..

Parola a Stefano e alla “mossa del cavallo” al bar..

Settantenni Analogici.

I veri fighi digitali sono i Settantenni e passa di oggi.

Nati nel ’42, subito dopo la guerra.. ad andar bene da piccoli avevano le scarpe smesse dei fratelli piu’ grandi, ad andar male giravano a piedi nudi e non e’ il mio caso perche’ avevo i sandali.

Quando sono nati la televisione non esisteva, e quel poco di sperimentale che era stato fatto fino al ’39 ando’ perduto sotto i bombardamenti della seconda guerra mondiale.


Il telefono qualcuno ce l’aveva, ma mica neanche tutti, la Telecom era di la da venire, la SIP produceva elettricita’ e per avere un apparecchio telefonico a casa, in Lombardia ci si rivolgeva alla STIPEL.

Quando compiono vent’anni e’ tutto un fermento di innovazione e di benessere, i telefoni di casa si diffondono e li si spostano dal muro al tavolino.

le TV non sono piu’ solamente nei locali pubblici o nella villa del vicino dove ti presenti con la sedia in mano, ma la gente inizia ad averle in casa, nascono le prime televisioni “private” (o commerciali come si direbbe oggi).

Le auto non sono piu’ solo per ricchi ma possono esser acquistate firmando due kg di cambiali senz’osso.

Dopo altri vent’anni, ormai genitori, spuntano i computer tipo Commodore o Sinclair con potenza a 16bit, i telefoni portatili esistono ma questi si , sono una roba da ricchi.. solo nei film di 007 ci sono telefoni sulle auto.

La televisione analogica e’ ormai diffusa in quasi tutte le case e cominciano le zappingate coi telecomandi.

Oggi questi stessi signori li incontri nelle sale d’attesa, dal medico, in posta, che tirano fuori il loro smartphone e iniziano a chattare su Whatsapp, magari col figlio che scrive loro che i nipoti li porta alle due invece che alle quattro.

E sono li’, col loro indice impacciato a digitare su una tastiera senza tasti (ormai e’ tutto touch) messaggi alla moglie per decidere il pranzo e “ti serve qualcosa in farmacia”, magari derisi dal quindicenne a caccia di Pokémon che usa velocemente i pollici per scrivere anziche’ le 10 dita sull’Olivetti lettera 22 e che ovviamente manco pensa a cosa facevano i loro nonni come giochi..

la cavallina, il girotondo e le grette o tappi di bottiglia…

In 40 anni hanno visto la loro vita trasformarsi.. i viaggi farsi piu’ brevi, le distanze annullate, le videochiamate, che erano roba da Star Trek, diventare pane quotidiano per vedere la nipote che vive in Finlandia o l’amico in vacanza a New York.

Ma i veri fighi sono loro, sopravvissuti a un cambiamento davvero epocale, e scagliati nel mondo digitale che col benestare della Fornero i meno fortunati sono obbligati a lavorare.

Loro che quando son nati manco sapevano di essere analogici…